cappelleria Bacca

PERCORSI DI CULTURA | ROVERETO IN CENTRO

Cappelleria Bacca
Via Rialto 39

La bottega, situata in un edificio settecentesco di via Rialto, venne aperta nel 1823, anno in cui il Comune di Rovereto concesse a Giovanni Bacca la licenza di vendita di cappelli.
In origine la bottega era costituita da due locali; ora l’unico rimasto in attività conserva il pavimento e gran parte dell’arredo in legno originario, continuando a sfoggiare ed offrire, nelle due belle vetrine, il prodotto principe: il cappello. La bottega è immediatamente riconoscibile per il singolare impianto dei due frontali, da cui si staccano le cariatidi dell’Eretteo del Partenone realizzate da Fortunato Depero.
Oggi la Cappelleria Bacca è gestita da Sonia Monti, moglie del discendente del fondatore dell’attività.

via comune.rovereto.tn.it

cappelleria bacca

LA CAPPELLERIA BACCA E I FOLLI COPRICAPO FUTURISTI

Una ventina d’anni prima che Filippo Tommaso Marinetti pubblicasse il “Manifesto futurista del cappello italiano” del 1933, il giovane Fortunato Depero realizzava le due cariatidi che ancora oggi decorano l’entrata della Cappelleria Bacca di Rovereto. Un negozio, fondato nel 1823, dei cui titolari l’artista trentino era diventato amico durante il suo soggiorno roveretano nel primo decennio del Novecento.

In quella bottega non si sarebbero mai venduti i folli copricapo che l’estro avanguardista dei futuristi – movimento cui Depero aderì già da ragazzo – auspicava fossero presto usati dai nuovi italiani rivoluzionari: cappelli “veloci”, “poetici”, “aerosportivi”, “simultanei”, “solari”, “radiotelefonici”, “auto salutanti” (con un sistema di raggi infrarossi) o “luminoso-segnalatori”. Anche perché nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di realizzarli o di produrli in serie.

La Cappelleria Bacca continua ancora oggi a selezionare le marche più prestigiose di cappelli per donna, bambino e uomo, come da lunghissima tradizione familiare. E il futuro viene qui intuito seguendo con estrema attenzione e vagliando le idee di stilisti emergenti di tutto il mondo.

Del resto, ogni buon cappello ha bisogno di una buona testa sulle spalle…

via italianways.com

Cappelleria bacca cariatidi depero

Depero 1912

È nell’estate del 1910 che Depero tiene la sua prima significativa mostra, con 26 opere, nella vetrina della libreria Giovannini, in piazza Rosmini. In questi anni l’artista è anche apprendista presso lo scultore roveretano Scannagatta, attività documentata nel paesaggio urbano della città da due significative testimonianze: le cariatidi della Cappelleria Bacca in via Rialto e una Madonna orante sulla casa canonica di Santa Maria.

via questotrentino.it